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Tour a Gallipoli

02/05/2019 – 14:49:26  – Fonte: https://www.travelstales.it/2011/07/13/mini-guida-di-gallipoli-i-consigli-di-elisa/

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Tour a Gallipoli - Foto 1

Secondo la tradizione, il suo nome deriva dai due termini greci “Kalè” e “Polis”, ovvero “città bella”. La città si divide nel borgo nuovo e nel borgo antico.

Il centro storico di Gallipoli è paragonabile ad un’isoletta completamente adagiata sull’acqua e collegata alla terra ferma – e alla zona nuova – da un ponte in muratura. La città vecchia è assolutamente da visitare: ricca di antichi palazzi e chiese in stile barocco, fu costruita dai greci come una sorta di labirinto dove tutte le stradine s’incrociano l’una nell’altra, tra le case dalle mura bianche e cornicioni azzurro intenso, segnando dei percorsi che portano tutti alle mura della città che danno sul porto.

Affacciando completamente sul mare infatti, il centro storico di Gallipoli è perennemente esposto al vento, in particolare al vento di tramontana che in inverno è molto freddo e, insieme all’umidità determinata dalla presenza del mare, rende difficile passeggiare sulle mura senza rischiare di essere spinti fortemente contro le case. L’idea ingegnosa dei greci fu quindi la costruzione a labirinto che permetteva di tagliare il percorso del vento e riparare le abitazioni dei pescatori.

All’inizio del ponte sorge il Castello Angioino-Aragonese che purtroppo è chiuso al pubblico tranne che per il “Rivellino”, la parte alta del castello, che in estate viene trasformata in cinema per i visitatori e gli abitanti di Gallipoli.

All’interno del centro storico esiste una spiaggetta a cui si accede scendendo delle scale che collegano il centro storico con il porto turistico, che è chiamata Spiaggia della Purità, dal nome della Chiesa della Purità che si trova esattamente sopra la spiaggia. Qui è conservata la Statua di Santa Cristina, patrona della città che viene festeggiata con processione, luminarie e spettacoli pirotecnici il 24 luglio.

A Gallipoli non vi sono stabilimenti balneari per cui la spiaggia è libera e in estate spesso molto affollata perché piccolina e presa di mira dagli abitanti stessi del centro storico.

Il borgo antico infatti è ancora oggi abitato da molte famiglie del luogo, a differenza dei diversi centri storici dei comuni limitrofi che sono per lo più disabitati e quindi pieni principalmente di negozi. Questo rende il borgo particolarmente affascinante e vivo, in particolare durante le festività pasquali e natalizie che sono fortemente sentite dagli abitanti della città.
All’interno del centro storico di Gallipoli è possibile visitare le diverse chiese tra cui la Cattedrale di Sant’Agata, recentemente restaurata e massima espressione dell’architettura barocca, la fontana greca – risalente al 16° secolo – all’inizio del ponte in muratura che collega il borgo nuovo con il borgo antico, anch’essa di recente ristrutturazione dove sono raffigurate in bassorilievo le metamorfosi di personaggi mitologici e le varie e numerose chiese appartenenti ognuna ad una delle confraternite di arti e mestieri che rappresentavano la città: pescatori, falegnami, nobili, ecc…

Tra le chiese da visitare raccomando la Chiesa di San Francesco d’Assisi dove è custodita la statua del “malladrone” (come è chiamato in dialetto gallipolino) nell’altare della crocefissione. Il “cattivo ladrone”, crocefisso accanto a Gesù, è una statua lignea di grande pregio artistico, il volto è raffigurato con un ghigno beffardo che appare così straordinariamente reale che la statua fu definita da Gabriele D’Annunzio, in uno dei suoi scritti, come capolavoro di “orrida bellezza”.

La statua, a differenza di quelle che sono vicine, viene annualmente sottoposta a restauro degli abiti che puntualmente appaiono consumati e strappati in più punti; una leggenda vuole che sia il ladrone, con il suo ghigno malvagio, a ridurre i suoi abiti in brandelli come a volersi ribellare per la sua sorte.

Oltre alla storia e alle numerose tradizioni, Gallipoli è nota per i suoi due litorali: quello a nord e quello a sud dove si trovano i principali stabilimenti balneari. La riviera a sud è quella che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca, ed è per la maggior parte sabbiosa, ad eccezione
del primo tratto dove affiorano, di tanto in tanto, dei scogli che comunque non rendono difficoltoso l’acceso al mare.

Il litorale è molto lungo ed è costellato di stabilimenti balneari molto alla moda intervallati da piccoli lembi di spiaggia libera. La sera ogni lido si trasforma in un locale dove si può bere e ballare sulla spiaggia. Entrando in acqua è possibile camminare a lungo prima di trovare delle secche di profondità, un po’ come alle Maldive. Famosa è la spiaggia di Punta della Suina, dove sono state girate alcune scene di Mine Vaganti, film di Ferzan Ozpetek.

Il litorale a nord è quello maggiormente frastagliato e collega Gallipoli a Santa Maria al Bagno. Anche qui sono presenti stabilimenti balneari fino a che il litorale non si trasforma in scogliera, posto adatto per chi pratica snorkeling e si diverte con le immersioni. Il fondale è bellissimo.

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